martedì 6 maggio 2014

Il Nero e L'Argento di Paolo Giordano

«Ero sicuro che l'argento di Nora e il mio nero si stessero mischiando lentamente. Mi sbagliavo. Eravamo, a dispetto delle nostre speranze, insolubili l'uno nell'altra». 

Paolo Giordano





Torna in libreria l'autore italiano più apprezzato degli ultimi anni, il suo titolo d'esordio, La solitudine dei numeri primi, premio Strega 2008 e Premio Campiello Opera Prima è un bestseller internazionale, tradotto in 50 lingue.

 Il nero e l'argento è il suo terzo romanzo, dopo Il corpo umano in cui Giordano delinea con precisione i contorni delle "nuove guerre" e nel farlo, ci svela l'esistenza di altri conflitti: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi.

Il nuovo libro, edito da Einaudi ci mostra le stanze in cui le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. Giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. Come Nora e suo marito. Ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all'aria di fuori. "A lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso". E così che la signora A., nell'attimo stesso in cui entra in casa per occuparsi delle faccende domestiche, diventa la custode della loro relazione, la bussola per orientarsi nella bonaccia e nella burrasca. Con le pantofole allineate accanto alla porta e gli scontrini esatti al centesimo, l'appropriazione indebita della cucina e i pochi tesori di una sua vita segreta, appare fin da subito solida, testarda, magica, incrollabile. "La signora A. era la sola vera testimone dell'impresa che compivamo giorno dopo giorno, la sola testimone del legame che ci univa. Senza il suo sguardo ci sentivamo in pericolo".
Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982.  Laureato in Fisica Teorica. Collabora con il «Corriere della Sera» e con «Vanity Fair ( QLibri)

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